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Attenzione: alcune slide descritte dal dott. Serpelloni non sono state riprese perchè coperte dal copyright degli editori dei libri da cui sono tratte

 

serpelloni

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il videobelligoli

IV Novembre 1918: Una vittoria mutilata

Prof. G. Bresadola

Sommacampagna 27 novembre 2018

 

Per concludere il ciclo dedicato alla I guerra mondiale il Prof. Bresadola  ha tenuta un'incontro dedicato alle vicende realtive alla fine della guerra e al successivo trattato di pace con le sue conseguenze che hanno poi portato all'instabilità del continente e alla situazione che ha favorito lo ssvilupparsi del secondo conflitto mondiale

Ecco un resoconto parziale dell'incontro

20 maggio 2018

Visita alle chiese di Verona : San Procolo e San Zeno

 

 

GITA A CREMONA E SONCINO

18 MARZO 2018

 

Domenica 18 marzo  prima gita culturale de ‘LA PIEVE’del 2018, con meta la città di Cremona e il borgo di Soncino.

Ci hanno particolarmente affascinato, oltre al Duomo e Torrazzo ovviamente, le visite alla bottega del liutaio, al Battistero col concerto-sorpresa( programmato..! ) di una violinista e il bell’effetto acustico , la rocca di Soncino , la casa degli stampatori ebrei,….e molto altro se una pioggia insistente e il freddo-umido ci avessero dato un po’ di tregua!

Comunque tutto a posto…con  la voglia magari di tornare in una stagione migliore.

 

 

4 Febbraio 2018 Concerto in occasione della 42 giornata per la vita

Ecco alcuni brani del concertopillon 1


TRA ACCANIMENTO TERAPEUTICO ED EUTANSIA:

I molteplici aspetti di una tematica complessa

SOMMACAMPAGNA 22 GENNAIO 2018

 

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La DAT, la legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento, è stata l’oggetto dell’incontro di lunedì 22 gennaio al Cinema Virtus di Sommacampagna, promosso dall’Associazione “La Pieve” . Relatori il prof. M Gandolfini e l’avv. P.Peroni. 

La legge, approvata come ultimo atto della legislatura, è stata presentata da giornali e televisioni come una conquista  per tutelare la libertà del malato contro  l’accanimento terapeutico e per una morte dignitosa. Esaminando il testo e le norme che ne derivano ci si rende in realtà conto che si tratta di una legge raffazzonata,  con disposizioni imprecise che daranno luogo a contenziosi , una legge che avrà gravi ricadute sul trattamento dei pazienti.  Il professor Gandolfini ha spiegato che la legge inserisce tra le terapie che possono e devono essere sospese in presenza di una DAT anche gli  interventi volti alla cura della persona come l’alimentazione e l’idratazione. E’ evidente che se un paziente vecchio, adulto  o neonato non viene alimentato e idratato non muore per la sua malattia, ma muore in modo crudele per fame e per sete. La legge prevede che  la disposizione sia  compilata in modo consapevole, disponendo  delle  necessarie informazioni mediche, ma non è prevista nessuna verifica che questo avvenga.  Non è prevista poi una precisa modalità di archiviazione di tale volontà , mentre sarebbe necessario che tale disposizione fosse facilmente consultabile a livello nazionale.  

L’avvocato Peroni ha evidenziato che questa difficoltà di reperire l’eventuale DAT  renderà  problematici i ricoveri urgenti in quanto in tali casi i medici  dovrebbero effettuare tempestivamente interventi che il paziente potrebbe avere escluso con la sua dichiarazione anticipata.  Ricordiamo che i medici saranno perseguibili se non avranno ottemperato a quanto indicato nella DAT e che ci saranno difficoltà anche per coloro che non avessero sottoscritto alcuna DAT.  

Infatti sarà molto probabile che anche al Pronto Soccorso non vengano effettuale le terapie salva-vita per timore di ricorsi giudiziari e che ci si limiti alle terapie di routine, con grave rischio per la vita del paziente.

L’avvocato ha poi sottolineato che una legge così fatta , che obbliga il medico a sospendere  l’alimentazione e l’idratazione oltre che le terapie, non prevede l’obiezione di coscienza.  E’ assurdo che non si preveda l’obiezione di coscienza di fronte alla soppressione di una persona per fame e per sete, mentre è prevista giustamente l’obiezione per medici che non intendono utilizzare cavie animali nelle sperimentazioni.  

E’ una legge pessima, che  speriamo con la nuova legislatura sia pesantemente corretta se non abrogata. Certo, come ha detto il prof. Gandolfini, alle prossime elezioni sarà opportuno ricordarsi di chi ha voluto, votato e così tenacemente imposto una simile legge.  

LUTERO: Il perchè di un rinnovato interesse

Sommacampagna 19 ottobre 2017 

 

 

Che la figura e l’opera di Martin Lutero abbia strattonato se non spaccato la chiesa del suo periodo e minato alle radici l’unità del cristianesimo è un dato ormai accertato: il riformatore ha rivoluzionato con il suo messaggio teologico e catechetico la chiesa,  ma soprattutto ha provocato una frattura al suo interno, specie nella pratica dei sacramenti e nell’obbedienza al magistero e in particolare al papa.

La serata al cinema “Virtus” di Sommacampagna,  ha posto sotto i riflettori la figura molto controversa e ricca di sfaccettature del monaco tedesco.

Dapprima il prof. G. Bresadola, docente all’Istituto don Bosco di Verona, ha dipinto la vicenda storica del riformatore, delineandone il carattere, l’esperienza umana, ma soprattutto la dimensione spirituale e il rapporto con la fede e la salvezza, che lo ha condotto a conseguenze estreme, fino alla rottura definitiva con Roma.

La pubblicazione delle sue 95 tesi sulle porte della cattedrale di Wittenberg contro le indulgenze, ma soprattutto l’elaborazione teologica della dottrina della sola fide e  sola scriptura hanno rappresentato la sintesi a cui è giunto dopo una riflessione che ha visto vincere la sua individualità, il percepire la fede come sentimento, l’estremizzazione della dottrina sulla predestinazione e sulle opere, considerate inutili ai fini della salvezza.  

Il prof. Bresadola ha sapientemente coniugato la ricerca e il cammino spirituale di Lutero con la sua complessa figura storica e con la società in cui è vissuto. Ne è uscito un ritratto composito, delineato proprio dai suoi scritti in ambito teologico e storico, non colpito da giudizi ma presentato nei fatti, nelle conseguenze, nei contenuti dottrinali e pastorali che lo hanno consegnato alla storia della chiesa e della società del tempo.

Pennellate sicuramente più decise sono state tracciate da mons. Luigi Negri, Arcivescovo emerito di Ferrara- Comacchio. Il suo intervento, netto e dottrinalmente documentato, come gli è consueto, ha toccato principalmente lo spessore teologico ed ecclesiale che Lutero ha portato.

Per  mons. Negri non vi è dubbio che Lutero fu un eretico: ha condotto la chiesa alla rottura nei contenuti basilari della fede. Egli ha intrapreso una strada che ha interrotto la traditio, soprattutto ha distrutto il patrimonio dei sacramenti, che hanno portato e portano alla chiesa ricchezza di segno e di grazia.

La sua  è stata un’esperienza impostata sull’individualità spirituale, in contrapposizione alla realtà ecclesiale, mentre il Vescovo Emerito ha sottolineato come pastoralmente non vi possa essere una fede solitaria, individualistica, ma alimentata esclusivamente all’interno della chiesa: un popolo in cammino, salvato da Cristo che, pur nei suoi limiti umani, è chiamato alla salvezza, corrispondendo con intelligenza e volontà al disegno provvidenziale di Dio.

La seconda sottolineatura del presule si è incentrata sulla libertà della chiesa di annunciare la salvezza e il messaggio evangelico, non legata ad alcun potere. Diversamente dalla concezione di Lutero, legato al suo momento storico, la chiesa ha come vocazione l’annuncio della salvezza portata da Cristo, senza scendere a patti con alcun potere politico, che tenta sempre di limitare la sua azione, di controllarla e plagiarla per secondi fini.

La chiesa trova la sua identità e sussistenza in questo annuncio e in questa libertà.

Si è rivelata una serata di ampio respiro, accattivante sotto il profilo storico e stimolante dal punto di vista teologico e pastorale, perché la vicenda personale e sociale di Lutero ha permesso di aprire a valutazioni e prospettive che coinvolgono anche la situazione ecclesiale odierna.

Walter Giacopuzzi

Socio dell’Associazione ‘ LA PIEVE ‘

   

Comitato Difendiamo i nostri figli  

   

PRO VITA  

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NOTIZIE 


Mettiamo a disposizione il fascicolo preparato da ProVita riguardante una raccolta di progetti ispirati al gender e all'omesessualismo nelle scuole

Aggiornato 

Dossier progetti gender nelle scuole  

   

Non si tocca la famiglia  

   

   
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